Concorso letterario Maria Santoro

Siamo lieti di comunicare che tre nostri studenti hanno avuto ottimi esiti per la partecipazione al concorso letterario “Maria Santoro”, sul tema della solidarietà.

  • Francesco Tucci, classe 5° H, primo premio per la poesia
    Silenzi di sale
  • Federico Alcamo, classe 3° I, menzione speciale per la poesia
    Semplice non è banale
  • Benedetta Beatrice Boiano, classe 2° C, finalista per la poesia
    Mamma

La premiazione, introdotta dall’esibizione del coro del nostro liceo, è avvenuta nella sala della Protomoteca in Campidoglio il 28 marzo 2019.


Silenzi di sale, di Francesco Tucci

Ho nel cuore il dolore lontano
d’un bimbo che sogna nel vuoto.
Chiudo gli occhi, ne vedo la mano
levata in un volo d’ignoto;

Era mare l’ignoto, era mare:
mare, mare, e nulla di più;
ma la nave era un grido d’amore
lanciato nel gelo del blu;

Serve coraggio per una nave
ch’è fragile, sola, smarrita:
la nave vola, ma sente grave
nel viaggio tremare la vita…

Oggi suscita un odio profondo
quel bimbo che trema nel buio.
Qui tace l’uomo, figlio del mondo
ch’è arido, gelido, spoglio.

Te ne chiedo perdono, fratello
di mare, fratello d’ignoto
nel nome di chi porta il fardello
crudele del male, o del muto;

Nudo, con nulla, ti dono – cosa
si dona a una perla perduta?
solo errori e silenzi… l’attesa
del porto e del mondo che muta;

Tu sai che la via per quel porto
è deserta, scolpita nel vuoto:
lì abita un Dio mai risorto
cieco e sordo alle grida d’aiuto.

Serve coraggio per ricordare
che tra bestie manca pietà.
Già ti sei spenta, perla di mare…
con te muore l’umanità.

Non passare, ferita profonda
resta viva, e ricordaci il male;
ricorda, lì… dove va l’onda
l’angoscia d’un pianto di sale.

Semplice non è banale, di Federico Alcamo

Quanto è poetica
la semplicità,
ma quanto è patetica
la banalità.

C’è una lieve differenza
tra queste due espressioni,
ma che diventa immensa
quando si guardano le azioni:

Una persona semplice
non ha tante pretese;
non diventa complice
neanche a tue spese.

Invece una banale
problemi non se li fa
se sei alla moda, ma fai del male
lei tranquillamente dietro ti va.

Essere semplice
è la cosa più difficile del mondo,
invece è facile
evitare di andare a fondo.

Perché, in fin dei conti,
essere sé stessi
non ammette compromessi

Mamma, di Benedetta Beatrice Boiano

Mi hai amata incondizionatamente dal primo istante,
non hai mai avuto bisogno di sapere chi fossi e come fossi
perché già lo sentivi, già mi conoscevi prima che io conoscessi Te;
Il tuo è l’unico amore che nasce prima della vita e che non finisce con la morte.
Spesso ti rifiuto, ti vorrei diversa, ma non è la verità:
sono anni burrascosi che mi portano lontano da te
nella certezza di saperti comunque accanto.
Sei come un sole meraviglioso che nasce dai miei occhi
e tramonta nel mio cuore.
Il filo sottile che ci unisce non potranno spezzarlo il tempo,
la rabbia, gli errori, gli abbracci, i baci, la sofferenza o la gioia.
La tua mano nella mia mano nel primo e nell’ultimo istante di vita.

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