Sportello d'ascolto psicologico

Organizzazione

L’attività sarà strutturata in modo tale da garantire una presenza settimanale in ognuno dei due plessi scolastici.
La dott.ssa M. Benedetti sarà presente ogni martedì dalle 12:00 alle 15:00 nella sede di Via dell’Olmata e ogni venerdì dalle 12:00 alle 15:00 nella sede di Viale Manzoni. Lo sportello avrà luogo fino alla fine del mese di maggio 2019.

Gli incontri possono essere prenotati nei seguenti modi:

  • direttamente nell’aula dove si tiene lo sportello durante le ore di presenza della dott.ssa Benedetti
  • scrivendo una mail a maura.benedetti@gmail.com
  • telefonando al numero 327 768 9733

I ragazzi possono accedere spontaneamente allo sportello, previa autorizzazione e consenso dei genitori per i ragazzi minorenni.

Modulo per il consenso

I ragazzi maggiorenni possono accedere allo sportello senza autorizzazione dei genitori.

Per informazioni la referente dello sportello è la prof.ssa Francesca D’Angelo: francescamaria.dangelo@istruzione.it.

Descrizione del servizio

Da lunedì 14 gennaio è attivo presso la scuola il servizio di “Sportello di ascolto psicologico”. 

Considerando la scuola una comunità educante, il Servizio si propone di fornire un punto di riferimento psicologico per tutte le componenti della Scuola, ed è pertanto volto alla promozione del benessere psico-sociale e alla prevenzione di comportamenti a rischio degli alunni.

La finalità dello sportello è quella di offrire uno spazio di ascolto empatico e non giudicante agli alunni in difficoltà e a quelli desiderosi di un orientamento per la prevenzione del disagio e/o la soluzione delle problematiche di natura psicologica e sociale che possono caratterizzare la loro fase evolutiva.
Lo sportello ha come scopo quello di aiutare i ragazzi a individuare i problemi e le possibili soluzioni, collaborando in modo integrato con gli insegnanti e le famiglie alla promozione del benessere nel contesto scolastico, cercando di prevenire situazioni a rischio psicologico e sociale.

Il Servizio offre ai ragazzi una consultazione psicologica breve finalizzata a ri-orientare l’adolescente in difficoltà. I colloqui individuali non hanno una finalità diagnostica o terapeutica ma costituiscono uno strumento in più per i ragazzi per affrontare un eventuale disagio o mettere meglio a fuoco le proprie risorse.

La riflessione con l’esperto permette di ridurre la confusione, ristabilire ordini di priorità sulla base dei valori del ragazzo, focalizzare le proprie esigenze tenendole separate dalle pressioni di tipo sociale cui l’adolescente è sensibile. La tutela offerta dalla segretezza professionale e il clima di non giudizio che contraddistinguono la professione dello Psicologo, favoriscono una profonda riflessione sulla propria esperienza. Lo Sportello d’Ascolto non si delinea, quindi, come un percorso psicoterapeutico e prevede un massimo di 3-4 incontri per studente, in genere sufficienti per consentirgli di focalizzare le soluzioni attuabili, a riscoprire le proprie potenzialità inespresse, ad uscire dall’impasse che in alcuni momenti della vita causa passività e sofferenza. Se, invece, nel corso degli incontri dovessero emergere problematiche che necessitano un maggior approfondimento, lo psicologo si occuperà di indirizzare lo studente presso un Servizio adeguato al proseguimento del lavoro.

I contenuti di ogni colloquio sono strettamente coperti dal segreto professionale (D. Lgs. 30.6.2003, n.196).Gli alunni minorenni che vogliono accedere individualmente al Servizio devono presentare il previsto modulo di autorizzazione debitamente compilato e firmato dai genitori.

Il servizio è aperto agli insegnanti e ai genitori che sentano l’esigenza di confrontarsi sulle problematiche vissute nel rapporto con e tra gli adolescenti al fine di considerare e sperimentare modalità di relazione più funzionali al benessere dei ragazzi.

Con i genitori si lavorerà sul potenziamento delle capacità genitoriali e delle abilità comunicativo-relazionali con i figli.

Con i docenti, infine, si collaborerà a risolvere specifiche problematiche inerenti il gruppo classe o lo specifico alunno, e si promuoveranno, ove possibile, interventi nelle classi su specifiche tematiche volti alla promozione del benessere socio-affettivo, alla prevenzione di comportamenti a rischio e al consolidamento delle relazioni all’interno del gruppo classe e con gli insegnanti.

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